Due articoli per due progetti SBA

Dopo l'interesse suscitato in occasione del seminario del settembre scorso "L'utente come risorsa", i racconti dei due progetti SBA dedicati alle linee guida per la gestione dei 150 ore e all'indagine sugli stili di ricerca dei laureandi Unimore, sono stati pubblicati sui numeri correnti delle riviste Biblioteche oggi e Biblioteche oggi Trends.

Di seguito tutti i riferimenti e i link alle riviste:

Roberta Gallina e Giulia Valentini, Da "sdraiati" ad "arruolati". Gli studenti 150 ore nelle biblioteche Unimore, «Biblioteche oggi», 35(2017), n. 1-2, pp. 57-66, DOI:10.3302/0392-8586-201701-057-1

Abstract: Da tempo i Sistemi Bibliotecari degli Atenei italiani hanno la possibilità di affiancare ai bibliotecari strutturati un certo numero di studenti-collaboratori: si tratta di un sostegno al diritto allo studio che per le biblioteche si traduce in una risorsa aggiuntiva di personale. I cosiddetti “studenti-150 ore” sono un importante supporto allo staff strutturato, ma spesso in passato non sono stati valorizzati a sufficienza ed il loro lavoro non sempre è stato organizzato in modo ottimale. Questo articolo descrive l’esperienza di lavoro realizzata dal Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia a partire dal 2013. Il progetto è stato realizzato da un gruppo di lavoro inter-bibliotecario e prevede di definire criteri comuni a tutte le biblioteche per la gestione degli studenti-collaboratori e anche di mettere a disposizione dei bibliotecari una serie di strumenti operativi. Questo obiettivo si è realizzato attraverso la redazione condivisa di Linee Guida. Le Linee Guida definiscono i principi cui si ispira il lavoro congiunto di bibliotecari e collaboratori; descrivono le modalità e forniscono gli  strumenti con cui realizzare la formazione degli studenti all’inizio del loro percorso in biblioteca; orientano l’organizzazione del lavoro e impostano i metodi per raccogliere il feedback. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione, anche attraverso la realizzazione di un tutorial. Il feedback viene attentamente rilevato, attraverso questionari di autovalutazione interni al tutorial, questionari di verifica, interviste ex-post e anche attraverso un dialogo costante e un ascolto attento dei  collaboratori. Il testo delle Linee Guida è corredato da numerosi allegati, strumenti pratici che i bibliotecari possono utilizzare durante il lavoro.

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Annamaria Alfonsi e Laura Montinaro, “Qual è il tuo stile di ricerca?” Un’indagine sul comportamento informativo dei laureandi, «Biblioteche oggi Trends», 2(2016), n. 1, pp. 67-80, DOI:10.3302/2421-3810-201602-067-1

Abstract: Conoscere il comportamento informativo degli studenti può consentire alle biblioteche universitarie di progettare corsi di information literacy e servizi bibliotecari in modo più mirato ed efficace. Il progetto qui presentato, realizzato dal Sistema bibliotecario di ateneo dell’Università di Modena e Reggio Emilia, si propone di conoscere quali risorse bibliografiche e strumenti di ricerca i laureandi dei corsi di laurea di secondo livello e a ciclo unico utilizzano per studiare, come si organizzano per elaborare e valutare il materiale che recuperano e quali difficoltà incontrano, in particolare nell’elaborazione di tesi e tesine. L’indagine “Qual è il tuo stile di ricerca?”, partita nel 2014 con un questionario online a cui ha fatto seguito una seconda fase di interviste, tuttora in corso, è illustrata con attenzione sia alla parte progettuale sia ai principali risultati finora emersi. Pur con le opportune distinzioni per area disciplinare, gli studenti dichiarano di ricorrere ad appunti, dispense, materiale recuperato online attraverso la ricerca sui motori di ricerca in misura maggiore rispetto a quanto fanno con banche dati e con il catalogo delle biblioteche. Appaiano consapevoli delle difficoltà di valutazione di quanto è recuperabile in Internet, ricorrono poco ai servizi di reference specialistico in biblioteca e la difficoltà maggiore della redazione della tesi è non incorrere nel plagio. Alla luce di questi primi risultati sono apparsi evidenti alcuni margini di miglioramento nella visibilità e fruibilità dei servizi bibliotecari esistenti, con particolare attenzione ai contenuti dei corsi di information literacy.

[Ultimo aggiornamento: 27/02/2017 17:58:03]